Responsabilità Sociale


Educazione Ambientale

Linee Programmatiche

Osservatorio sui Diritti dei Minori ed Ecoconsulting hanno stipulato un accordo di partenariato finalizzato alla promozione dell'educazione ambientale a favore dei soggetti in età evolutiva e degli agenti sociali preposti alla loro educazione, ivi compresi gli Enti Locali, tenuti all'assunzione di comportamenti e stili di vita all'insegna del rispetto ecologico, come contemplato nella Carta d'Intenti siglata nel 2009 da Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare [MATTM] e Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca [MIUR].

L'idea di educazione ambientale si è sviluppata nel tempo: da un approccio iniziale prevalentemente incentrato sulla tutela della natura, si è passati ad una maggiore attenzione all'inquinamento, alle emergenze ambientali e alle dinamiche sociali ed economiche, per arrivare oggi al più ampio concetto di Educazione allo Sviluppo Sostenibile [ESS], che riguarda non solo l'ambiente, ma anche l'economia [consumi, povertà, nord e sud del mondo...] e la società [diritti, pace, salute, diversità culturali...].

La cultura è la base che consente di integrare queste tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: l'ESS è quindi lo strumento per promuovere un rinnovamento culturale ispirato ai principi della sostenibilità e per determinare i cambiamenti fondamentali richiesti dalle sfide del nuovo millennio.

L'ESS tocca tutti gli aspetti della vita e riguarda fondamentalmente i valori, al centro dei quali vi è il rispetto: rispetto per gli altri, inclusi quelli della generazione presente e delle generazioni future, per la diversità, per l'ambiente, per le risorse del pianeta che abitiamo.

Insieme al senso di giustizia, responsabilità, esplorazione e dialogo, l'ESS mira a spingerci ad adottare comportamenti e stili di vita che ci mettano in grado di vivere con pienezza senza essere privati dei beni fondamentali.

L'educazione ambientale è indispensabile per imparare a vivere sulla Terra: essa incrementa la consapevolezza verso le questioni ambientali accrescendo le capacità necessarie per prendere decisioni responsabili. Educare significa infatti guidare le facoltà intellettuali e morali di un soggetto con un'azione continua e coerente.

Essendo un processo che si protrae per tutto l'arco della vita, l'educazione ambientale deve coltivare le attitudini e fornire le competenze necessarie per analizzare i meccanismi e i problemi dell'ambiente, per interessarsi alla soluzione delle sfide che derivano dalle attività dell'uomo sul pianeta, per intraprendere azioni che migliorino la qualità dell'ambiente.

I cambiamenti climatici, nello specifico, hanno conseguenze pesantissime sulla vita di tutti, ma a pagare il prezzo più alto sono i bambini, perché più vulnerabili. Il rapportoThe challenges of climate change. Children on the front line, realizzato dal Centro di ricerca Innocenti dell'Unicef, evidenzia come i decessi dei bambini legati ai cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo siano causati dal cambiamento dei modelli dei principali vettori di malattie e calamità naturali, dall'insicurezza alimentare e dalla mancanza di accesso all'acqua potabile e alle strutture igienico-sanitarie.

Lo studio "sottolinea la necessità di un coinvolgimento consapevole dei bambini e dei giovani, non solo per il loro diritto alla partecipazione, ma perché potrebbero essere gli unici a sostenere l'attenzione delle loro comunità e delle loro Nazioni sul problema, rispetto agli adulti che hanno ripetutamente rinviato decisioni politiche che rappresentavano delle sfide".

Secondo recenti stime, nei prossimi 10 anni circa 175milioni di bambini saranno colpiti da disastri legati al clima ogni anno e il cambiamento climatico potrebbe causare la morte di 250mila bambini in più ogni anno solo in Asia meridionale e in Africa subsahariana.

E c'è infine un aspetto sociale che riguarda da vicino anche i bambini e gli adolescenti italiani: è impensabile che in centri urbani letteralmente invasi da spazzatura, finanche davanti ai plessi scolastici, essi possano sviluppare una corretta educazione civica e legale. Le teorie hanno bisogno di terreni di pratica: ecco l'obiettivo del progetto dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori ed Ecoconsulting che si articola in iniziative culturali online e territoriali, con il coinvolgimento diretto soprattutto degli Enti Locali, di Associazioni e altri agenti sociali desiderosi di oltrepassare la soglia degli intenti per collocarsi al servizio effettivo delle esigenze primarie dei Minori.